Utilizzo dei sottoprodotti dell'insect farming in acquacoltura. I residui generati da baolfly, ovvero esuvie e insetti adulti, sono stati valorizzati come prebiotici nel mangime della trota per dimostrare che non solo la farina di insetto, ma anche i sottoprodotti dell'insect farming contengono sostanze bioattive. Allo scopo sono state ideate 4 diete sperimentali, di cui: una di controllo, una contenete un 5% di farina di insetto, e due diete addizionate con un 1% di polvere di esuvie o farina di insetto adulto rispettimavemente. Le trote, suddivise in 12 gruppi sperimentali, sono state alimentate per 3 mesi con una delle 4 diete (3 repliche per dieta), per poi valutere gli accrescimenti e lo stato di benessere nei pesci. Al termine del test non sono state notate differenze nelle performance di crescita tra i gruppi alimentati con le 4 diete, quindi possiamo affermare che l'addizione degli ingredienti test non inficiano le performance zootecniche degli animali. Le successive analisi di laboratorio hanno inoltre evidenziato come gli ingredienti derivati da insetto, contenendo composti bioattivi e peptidi antimicrobici, abbiano stimolato e rafforzato la risposta immunitaria, che è risultata proporzionale alla quantità di prodotto inserito nella dieta. Positivo anche il riscontro dalle indagini istologiche, nessun segno di alterazione o infiammazione a carico dell'intestino è sato segnalato per la presenza chitina nelle diete con insetto.