PROGETTO PEI

WIN4FEED

IL PROGETTO
Win4feed propone di sviluppare, in un’ottica di bio-economia circolare, una filiera locale di recupero e valorizzazione dei sottoprodotti alimentari per produrre, mediante l’allevamento di insetti in un sistema di vertical farm, nuove fonti di proteine alternative a basso impatto ambientale da destinare alle industrie mangimistiche e alle aziende zootecniche. Win4Feed punta a ristabilire quella circolarità propria dell’agricoltura tradizionale basata sul riutilizzo degli scarti di lavorazione, attraverso il loro impiego quale substrato di allevamento di insetti e allo stesso tempo producendo nuove fonti proteiche per la nutrizione animale.


Le attività del progetto:

1. Recupero ad opera di Baolfly, dei sottoprodotti e individuazione della miscelazione più performante per la produzione di larve. Successiva sperimentazione di diverse tecniche per il processamento della larva.

2. Valorizzazione dei sottoprodotti derivati dall’allevamento degli insetti, esuvie e insetti adulti, entrambi ricchi in chitina, da parte di FEM addizionando un mangime base per trota con i sottoprodotti dell'allevamento insetti per valutare accrescimenti e benessere animale attraverso indagini di laboratorio e istologiche. 

3. Realizzazione, ad opera del partner Uova di Montagna, con l’affiancamento tecnico del veterinario Marcello Volanti, di un allevamento sperimentale di galline ovaiole per testare un mangime arricchito con larve di insetto.



TIPO DI PROGETTO

Gruppi Operativi nell’ambito dei PEI - Progetto prosmosso dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 - Misura 16 “Cooperazione”, Operazione 16.1.1

ACRONIMO

WIN4FEED

TEMATICA

Gestione dei sottoprodotti agricoli e sperimentazione di nuovi mangimi a base di insetti

DURATA

28 mesi: da ottobre 2022 al 31.01.2025.

FOCUS AREA

5c) Favorire l'approvvigionamento e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia

CAPOFILA

Baolfly srl Società agricola - Società benefit

COSTO TOTALE

€365.879,78

FINANZIAMENTO CONCESSO

80% della spesa ammessa: per il 42,980% da FEASR, per il 39,914% dallo Stato Italiano e dalla Provincia Autonoma di Trento per il 17,106%.


BAOLFLY SRL

BAOLFLY SRL

Baolfly è una startup innovativa tutta al femminile. Fondata da Elena Marcolla, e avente sede a Trento, BaolFly opera in ottica di economia circolare per produrre fonti proteiche derivanti dagli insetti da destinare alle industrie mangimistiche e alle aziende zootecniche.

UOVA DI MONTAGNA

UOVA DI MONTAGNA

Uova di Montagna nasce nel 2016 con l’obiettivo di produrre il miglior uovo possibile, garantendo i più elevati standard di benessere per l’animale.

FONDAZIONE E. MACH

FONDAZIONE E. MACH

FEM è una scuola agraria tecnica e professionale, un centro di trasferimento tecnologico che svolge attività di servizio e di consulenza sul territorio ed è un centro di ricerca internazionale. Ha un'azienda agricola sperimentale con appezzamenti ubicati in varie località del territorio provinciale, che amplia le possibilità di ricerca, sperimentazione e didattica.

REPUBBLICA ITALIANA

FEASR

PSR 2014 - 2020

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

1.
Processamento delle larve di insetto. 
Le larve di mosca soldato sono state trattate con diversi metodi di essiccazione al fine di valutare quale processo permetta di ottenere una farina di insetto con le migliori qualità nutrizionali per le esigenze del comparto mangimistico. Tre differenti tipologie di processamente sono state selezionate e messe a confronto: 1. shock termico a caldo seguita da essicazione a caldo; 2. Congelamento e liofilizzazione; 3. shock termico a freddo seguita da essicazionea caldo. Tutti e tre i prodotti sono stati quindi analizzati per determinare il valore nutizionale del prodotto e messi a confronto con il profilo della larva fresca (non processata). Dalle analisi non sono risultate significative differenze tra i processi di essicamento, quindi è possibile affermare che tutte le procedure testate non influiscono sulla qualità nutrizionale del prodotto processato. Tuttavia il processo di liofilizzazione (o crioessicamento) permette di raggiungere un livello di disidratazione del prodotto sensibilmente maggiore rispetto all'essicamento tradizionale, nello specifico il campione liofilizzato mostrava un'umidità residua post-processo pari al 5%, contro un 24-33% dei rimanenti campioni.
2.
Utilizzo dei sottoprodotti dell'insect farming in acquacoltura. 
I residui generati da baolfly, ovvero esuvie e insetti adulti, sono stati valorizzati come prebiotici nel mangime della trota per dimostrare che non solo la farina di insetto, ma anche i sottoprodotti dell'insect farming contengono sostanze bioattive. Allo scopo sono state ideate 4 diete sperimentali, di cui: una di controllo, una contenete un 5% di farina di insetto, e due diete addizionate con un 1% di polvere di esuvie o farina di insetto adulto rispettimavemente. Le trote, suddivise in 12 gruppi sperimentali, sono state alimentate per 3 mesi con una delle 4 diete (3 repliche per dieta), per poi valutere gli accrescimenti e lo stato di benessere nei pesci. Al termine del test non sono state notate differenze nelle performance di crescita tra i gruppi alimentati con le 4 diete, quindi possiamo affermare che l'addizione degli ingredienti test non inficiano le performance zootecniche degli animali. Le successive analisi di laboratorio hanno inoltre evidenziato come gli ingredienti derivati da insetto, contenendo composti bioattivi e peptidi antimicrobici, abbiano stimolato e rafforzato la risposta immunitaria, che è risultata proporzionale alla quantità di prodotto inserito nella dieta. Positivo anche il riscontro dalle indagini istologiche, nessun segno di alterazione o infiammazione a carico dell'intestino è sato segnalato per la presenza chitina nelle diete con insetto. 
3.
L'obiettivo della sperimentazione è stato valutare l'integrazione dell'alimentazione delle galline ovaiole con larve essiccate di mosca soldato nero (Hermetia illucens) come alternativa alla soia, tradizionalmente utilizzata nei mangimi in una percentuale di almeno il 20%. Questa scelta nasce dall'esigenza di ridurre la dipendenza dalle importazioni di soia, contenere i costi e individuare fonti proteiche sostenibili per l'alimentazione avicola. Per lo studio, sono stati costituiti due gruppi di galline ovaiole omogenei per numero, età e condizioni di allevamento. - Gruppo sperimentale: alimentato con un mangime privo di soia, integrato con larve essiccate nella misura del 15% in peso della razione, corrispondente a circa 15 g per capo al giorno. - Gruppo di controllo: alimentato con il mangime convenzionale in uso. Durante la prova, si è osservato che le galline tendono a preferire alimenti sbriciolati, come mais, orzo e frumento, rispetto alle larve essiccate somministrate tal quali perchè di dimensione troppo elevata. In particolare, nel gruppo sperimentale, gli animali selezionavano il mangime con maggiore attenzione, ingerendo le larve solo in un secondo momento. Una corretta miscelazione del mangime con la larva gioca quindi un ruolo cruciale nella corretta assunzione dell’integrazione proteica.Le analisi qualitative delle uova prodotte nel corso della sperimentazione sono riportate nella relazione finale.

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